Estremità oscure

Giorno 4

L’indomani viene quindi raggiunto il cancello, dove le guardie consegnano agli avventurieri dei medaglioni che, oltre a permettere l’accesso, infondono nel gruppo un potenziato senso di sicurezza.
Entrati all’interno si procede verso il centro, dove dovrebbe trovarsi la tomba della famiglia elfica di cui Fenar è intenzionato a recuperare gli averi. Il tragitto però si rivela più accidentato del previsto…
Passando di fianco a una tomba vengono infatti percepiti dei rumori sospetti, che l’innata curiosità dei nostri eroi porta a scoprire essere provocati da un allegra brigata di non morti intenti a papparsi ciò che resta di una precedente spedizione. Sprezzanti del pericolo e animati dalla volontà di combattere il Male, i nostri si precipitano all’interno per porre fine all’immondo pasto. Furi piazza dei colpi devastanti, ma si accorge che la carne morta di questi cadaveri ambulanti è decisamente più resistente di quella dei comuni mortali. Anche lo gnomo, abituato a colpire con precisione i punti vitali degli avversari, scopre con disappunto che i dardi della sua balestra sono molto meno efficaci del previsto. Il chierico cerca di incanalare l’energia del suo dio per debellare le creature, ma forse in questo luogo maledetto la luce del Bene non è abbastanza forte…
Gli unici colpi veramente efficaci sembrano quelli del monaco Dragar, che investe i nemici con una serie di pugni, calci, stritolamenti…
Nel bel mezzo dello scontro da dietro un sarcofago compare una figura incappucciata, che prende le parti degli avventurieri, colpendo i non morti con energia magica.
Alla fine lo scontro si conclude vittoriosamente, e il gruppo si allontana un po’ malconcio dando alle fiamme i cadaveri, dopo che lo gnomo ha verificato che non vi fosse nulla di interessante.
Il nuovo arrivato si scopre essere membro di un’altra spedizione, patrocinata da un misterioso committente, i cui compagni erano proprio quelli di cui i mostri si stavano nutrendo. Essendo rimasto solo decide quindi di unirsi al gruppo.
Dopo pochi passi si imbattono in una tomba ancora più grande, e anche qui odono strani rumori dall’interno. Julius si affaccia a una finestra rotta confidando nei suoi occhi che vedono anche al buio, ma non vede nulla di strano.
Aprendo la porta nota però segni di bruciato sul pavimento, e grida allo sventato Furi di fermarsi… ma troppo tardi, il guerriero fa scattare una trappola e viene investito da una fiammata. Lo gnomo dopo un’attenta ricerca riesce a individuare il meccanismo, ma nel tentativo di disattivarlo viene anch’egli colpito dalle fiamme.
A questo punto interviene Fenar, che invoca la sua divinità per curare il piccoletto …gesto che avrà delle conseguenze inaspettate…
A seguito delle cure ricevuto, il piccolo Julius presenta un aspetto molto meno “demoniaco” ma presenta uno scintillio nelle mani che tutti notano e che sembra avergli dato qualche potere speciale. L’obiettivo è ora l’entrata nella cripta e Fehnar invoca la sua divinità riuscendo a rivelare un area magica esattamente all’ingresso. Il gruppo entra eccetto Pendanar che rimane sull’uscio per non rischiare di esser colpito dalla trappola. Ora la visione interna è chiara: 4 statue elfiche ed un altare in fondo. Mentre Pendanar scorge a distanza un gruppo di 3 non morti che sembrano esser fermi e non aver visto il gruppo, improvvisamente un ghoul dall’alto si avventa su Fuhri… inizia il combattimento. Fehnar e Julius si dispongono distanti dalla creatura e infliggono colpi poco incisivi. Anche Pendanar colpisce dalla distanza e tiene d’occhio il gruppo di non morti che si trova fuori. Dragher, dopo aver caricato il primo ghoul viene attaccato da un altro ghoul (individuato da Julius) che, colpendolo, gli causa una paralisi momentanea e lo porta in fin di vita. Fuhri riesce a parare i colpi del ghoul e, dopo varie difficoltà negli attacchi riesce a “uccidere” entrambi. Durante il combattimento anche Julius viene colpito e rimane momentaneamente paralizzato ma dopo le cure di Fehnar non sembra avere particolari conseguenze a differenza di Drager, palesemente provato dopo il combattimento. I 3 non morti sembrano essersi allontanati e, dopo che Julius verifica la presenza di una trappola disattivata su una delle finestre della cripta, anche Pendaran entra dentro. A questo punto il gruppo decide di accamparsi lì per la notte visto che la stanza è protetta sia dalla trappola all’ingresso sia da quella presente sulla finestra intelligentemente riattivata da Julius. Inoltre le condizioni del monaco, ritenuto un pò un peso dal gruppo, sono pessime, per cui l’obiettivo del giorno seguente è tornare in città per provare a farlo curare al tempio di Selune.

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LucioBria

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