Estremità oscure

Giorno 3

E fu sera e fu mattina…
Dopo un sonno ristoratore (per tutti tranne per uno), i nostri eroi, anzi un eroe più tre scappati di casa, si radunano per la meritata colazione.
Tra un biscotto e l’altro viene deciso che Fenar e Alash (al secolo Julius) si recheranno al tempio di Selune per elemosinare un incarico e il permesso di accedere al cimitero elfico, mentre i due picchiatori si trastulleranno in non meglio precisate attività motorie, anche se tutti sospettano che in realtà Furi voglia sfondarsi di birra appena gli altri distolgono lo sguardo.
L’arrivo al tempio è tranquillo e senza troppe formalità i due vengono ricevuti dalla somma sacerdotessa Lanaia. Fenar inizia un inutile sproloquio che si stava lentamente avviando verso un nulla di fatto, quando il piccolo “Julius” interviene e con un rapido discorsetto intorta la sacerdotessa convincendola a dare un sostegno concreto alla missione; nella fattispecie un’arma per Furi e un patrocinio alla missione nel caso questa si concluda con successo. Fenar e Julius vengono quindi congedati, con la garanzia che le guardie al cancello del cimitero avrebbero fornito al gruppo le necessarie “chiavi” per entrare. Prima di rientrare alla locanda della Rana Rossa c’è da menzionare anche una rapida visita dall’armaiolo scortati da un sacerdote, per il ritiro dello spadone promesso.
Riunitisi tutti alla locanda viene fatto il punto della situazione, e si decide, viste anche le limitate capacità visive di alcuni membri del gruppo, di partire la mattina successiva.

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LucioBria

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