Estremità oscure

9° Seduta

Il gruppo (ora costituito solo da Roland, Kyr e Rhaenerys) è in sala da pranzo a pranzare insieme a lord Carter Gayle e Laethar quando un uomo, in fin di vita, viene portato al cospetto del regnante. Il corpo è stato ritrovato vicino al lago di Jedburgh. Lord Carter, vedendo i simboli portati dall’uomo, decide di aiutarlo; a quel punto è Roland che ripristina parte della salute del malcapitato.
Al risveglio l’uomo si rivela essere un monaco dell’Ordine dei Guardiani del deserto. Egli non ha pieni ricordi di come possa essere finito nel lago di Jedburgh, si ricorda solamente di aver combattuto “un oscuro figuro”, aver colpito a morte tale nemico e di essere caduto durante il combattimento nel fiume non lontano dal proprio monastero di provenienza. Quando gli sono richiesti ulteriori dettagli sul nemico che il monaco stava affrontando prima di cadere in acqua, Alan (il nome dell’avventuriero) rivela che la figura era quella di un umano ma molto più massiccia. Infatti la sua stazza era associabile più ad un gigante che ad un umano, se non fosse per l’altezza “standard”; inoltre il nemico del monaco aveva attaccato con la sua fisicità e non con arti mistiche. Agli avventurieri la descrizione sembra ricordare la creatura scacciata dalla magia di Sebastian al tempio di Molok.
Alan stava indagando su morti strane avvenute nei dintorni del monastero. Morti insolite, visto che tutti i defunti presentavano lacerazioni interne, come se qualcuno si fosse voluto cibare delle interiora. Il Modus Operandi non sembra essere quello della non-morte (quindi slegato a tutti i fatti accaduti nei dintorni di Jedburgh). La casata Carter-Gayle, avendo debiti “storici” con i monaci dell’ordine di Alan, vorrebbe che il gruppo accompagnasse il combattente verso il monastero e per continuare la sua indagine.
Dopo un momento di raccoglimento del chierico, che si confronta con Lathander per capire il volere della divinità sulla nuova “missione”, Lord Carter dispensa regali per personalità del tempio. Consegna al figlio un presente per le alte sfere del tempio e a Roland una pergamena, e prega il sacerdote di Lathander di consegnarla personalmente ad un certo Mohandi.
L’indomani mattina la combriccola parte (senza cavalcature) verso il monastero. La giornata scorre serena con i nostri che conoscono il monaco, nuova acquisizione del gruppo. Hanno discussioni su fede, magia e combattimento, scoprendo che il loro nuovo compagno combatte stranamente senz’armi.
Si arriva alla sera, e grazie ai sensi acuti di Kyr i 4 trovano un posto per accamparsi. Dopo aver consumato una razione serale si comincia con i turni di guardia.
Al cambio tra il primo (Roland) e il secondo (Kyr) il gruppo però viene attaccato da una Viverna. Il mostro, prima avvistato solo come un ombra in lontananza, scende gradualmente in picchiata verso il gruppo e quello ad uscire più malconcio dall’incontro è proprio il chierico (visto che la bestia aveva anche un pungiglione velenoso). Grazie però ai colpi del monaco, al fuoco di Rhaenerys e alle freccie di Kyr (che “last-hitta” la creautura), la lucertola cade. I nostri completano la notte con i turni di guardia;
il mattino il gruppo si risveglia (tranne Rhaenerys), e Kyr e Roland, per poter espandere i componenti alchemici dello gnomo, decidono di tagliare la coda della creatura appena uccisa.
Purtroppo la poca esperienza di entrambi fa in modo che parte del veleno si riversi sul corpo dei 2.
Riprendersi da questa “figuraccia” forse farà perdere del tempo prima che il viaggio possa ricominciare.

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LucioBria

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